Full Stack State of Mind

Full Stack State of Mind

Quello del Full Stack è un mindset

 Il concetto nasce nello sviluppo software dove diventa sempre più importante e necessario espandere i propri orizzonti: non basta più per essere professionalmente efficaci conoscere molto bene una tecnologia, bisogna essere in grado di conoscere tutte le tecnologie che compongono un determinato sistema informatico.

L'insieme di queste tecnologie è detto "stack" e da qua il termine "full stack" ovvero colui che conosce tutte le tecnologie coinvolte.

Per estensione questo si applica in tutti gli altri campi, ad esempio nel marketing si avrà il Full Stack Marketer che conosce e sa lavorare sul content marketing, ma anche sull'offline e sul performance e sull'influencer marketing.

In OneDay abbiamo addirittura una figura che chiamiamo "Ops" che è il full stack dei full stack, una sorta di digital tuttologist che ti sa metter mano dal finance al software al community management.

La fullstackness permea le aziende dove questo concetto è riconosciuto e rende estremamente più fluide e veloci le interazioni e lo sviluppo ed evoluzione del business.

 

E' l'evoluzione naturale del concetto di profilo a T

Da tempo è conosciuto e noto il cosiddetto profilo a T, che complementa una propria verticalità con la conoscenza di tutta una serie di aree e informazioni di contorno che gli permettono di interagire in modo efficace con i colleghi, e cavarsela da solo su tutta una serie di basics non strettamente legati alla propria verticale.

Se il profilo a T però è una fotografia, una profilo con tante competenze trasversali ma comunque fisse e ben definite, il Full Stack incorpora il concetto di continuous learning ed evoluzione continua e dinamica delle proprie competenze, aggiungendo alla T un alone molto più ampio di aree su cui si ha velocità e volontà di apprendimento alla velocità della luce.

E' un profilo "captive" che grazie al proprio mindset è in grado di cogliere sfide professionali che altrimenti sarebbero sembrate impossibili o radicalmente fuori dalla comfort zone, e che invece gli creano eccitazione ed adrenalina per la possibilità di imparare, imparare, imparare.

 

Si può essere Full Stack in ogni campo e disciplina

Da quello che avete letto sopra avete capito che anche voi, se non lo siete di già, potete diventare dei full stack. 

L'area di specializzazione non è certo un'ostacolo, mentre invece può esserlo l'essersi assuefatti a realtà lavorative a ritmi tradizionali. Questo causa l'impossibilità di vedere il potenziale della fullstackness, o addirittura pensa di già averla acquisita.

Credetemi, se siete assuefatti da realtà dinosauriane, se state andando a velocità 10 crederete che fullstackness significa andare a 20. E magari vi ci mettete e ci arrivate anche. Peccato che fullstackness significa raggiungere la velocità della luce e rimuovere qualsiasi ostacolo o barriera a raggiungere e realizzare quelli che sono i vostri progetti o obiettivi professionali.

Una reference esterna

Mi piace sempre validare i miei ragionamenti andando a cercare altre persone nel mondo che si stanno cimentando sui miei stessi voli pindarici.

Ho trovato contenuti molto interessanti negli articoli di Chris, ecco anche a voi se volete approfondire il topic ed avere altre prospettive sull'argomento, enjoy.

https://medium.com/chris-messina/the-full-stack-employee-ed0db089f0a1